mercoledì 24 agosto 2016

THROES OF DAWN - Our Voices Shall Remain

"Our Voices Shall Remain"


Release date: August 20th, 2016

Label: Argonauta Records

Style: Atmospheric Post Metal / Prog Rock

Country: Finland

Track List:
01 Mesmerized
02 We Used to Speak in Colours
03 Lifelines
04 The Understanding
05 Our Voices Shall Remain
06 One of Us is Missing
07 The Black Wreath of Mind



A volte penso che le recensioni più belle siano quelle NON scritte.
Ci sono album che non hanno bisogno di parole per essere descritti, ma solo di qualcuno disposto a viaggiare assieme a loro.

I finlandesi THROES OF DAWN hanno dato voce a quell’alba che per quasi nove mesi stenta ad alzarsi, un minuscolo puntino luminoso che prende piano piano forma per poi dileguarsi un istante dopo.
Un post metal che accarezza con timore i tocchi atmosferici del black, scandendone il ritmo con sofisticati arrangiamenti di tastiere, scendendo fino al suolo dove il pragmatismo dei Pink Floyd si eleva in assoli interminabili come i secondi che li separano da una strofa all’altra.
Rigoglioso nella texture, Our Voices Shall Remain ha la straordinaria capacità di riprodurre le emozioni, trasformandole in note che dai fratelli Cavanagh ne ha ritagliato il percorso evolutivo e da Stevn Wilson l’indipendenza introspettiva, demolendo così i canoni del prog rock ed allestendo al suo posto un meraviglioso teatro d’avanguardia.

Se delicatamente la voce di Henri Koivula sembra quasi un orpello della chitarra di Jani Heinola e del piano di Henri Andersson, la chitarra solista di Juha Ylikoski rompere questa tricotomia per creare una contrapposizione unica tra musica ed uomo.

Our Voices Shall Remain  è semplicemente un album che progredisce con il genio dei suoi creatori e a noi non rimane altro che ascoltarlo.

9/10
Michela (Anesthesia)



Line up:
Henri Koivula – Voce
Jani Heinola – chitarra
Juha Ylikoski – chitarra solista
Harri Huhtala – Basso
Henri Andersson – Synths
Juuso Backman – batteria

martedì 23 agosto 2016

Darkher - Realms

"Realms"

Release date: August 19, 2016


Style: Dark/Ambient

Country: England

Track Listing
1. Spirit Waker
2. Hollow Veil
3. Moths
4. Wars
5. The Dawn Brings A Saviour
6. Buried Pt. I
7. Buried Pt. II
8. Foregone
9. Lament

Il debutto discografico di Darkher è un chiaroscuro di suoni.

Jayn H. Wissenberg lo sa bene questo, basta vedere il photo book allegato al disco per farsi un’idea della sua forma artistica. Nell’anno che ha visto le stelle del death e del black metal avvicinarsi pericolosamente al sole solo per brillare nuovamente, un album come Realms può fare altrettanto. Seppur la sua natura misteriosa sia stata in parte svelata dalle colleghe Sylvaine e Myrkur, la ragazza dello Yorkshire percorre il lungo sentiero folk come una perfetta macchina del tempo, un racconto itinerante tra doom metal ed ambient, dove ogni strumento è messo al servizio di una voce ultraterrena. 

Se le forti influenze death metal degli Ulver assorbono la luce per poi diffonderla in ampie scanalature lasciate dalle chitarre, gli elementi post metal di Alcest e Sólstafir, cesellati con squisita eleganza da pianoforte ed archi, pongono le condizioni ideali offrendo un album arioso, dove tutto è studiato per assaporare al meglio il ritmo della natura.

7.5/10
Michela (Anesthesia)

lunedì 22 agosto 2016

TOTENMOND - Der Letzte Mond Vor Dem Beil

"Der Letzte Mond Vor Dem Beil"

Release Date: August 19, 2016


Style: CrustCore/Punk

Country: Germany

Track List:
1. Die Entheiligung Des
Blasphemischen Josef Und Der Ewige
Regen
2. Hölle Mit Hof
3. Blut Auf Krank
4. Kehrwoche
5. Tötet Den König
6. Zu Den Waffen
7. Fort Von Gott
8. Giftköder
9. Into The Fire
10. Die Salbung


Torna il trio di Backnang con un nuovo capitolo Der Letzte Mond Vor Dem Beil
L’impressione che si ha fin dall'inizio è che niente sia cambiato da allora, come quelle serie televisive al quale ci stiamo abituando che iniziano esattamente come erano terminate. 

Senza dubbio un lavoro con alte potenzialità, vuoi perché in otto anni il tempo per farlo c’è stato, vuoi perché i Totenmond hanno da sempre abituato bene i loro fan proponendo quel suono possente dalle forti tinte dark e che rimangono pressoché invariate per tutta la durata del disco. Un concept album che prende spunto dai lavori di stampo apocalittico e dalla letteratura horror moderna, mantenendo quasi sempre costante la metamorfosi musicale che si scatena quando i tedeschi entrano in studio. 

In un mix equilibrato di voci e suoni, le chitarre danzano impalpabili come la pioggia, che scende prima silenziosa, poi scatena l’inferno frantumandosi sul terreno in micro particelle crust core/punk che preferiscono far parlare di sé che intrattenere e basta. 
La presenza death metal è massiccia in tutto l’album, nonostante la band abbia sempre dimostrato familiarità con moltissime influenze che vanno dal thrash al prog semplicemente incanalandole e cesellandole nelle molteplici sessioni vocali. 

Naturalmente sono sempre i soliti Totenmond che spingono la canzone fino alla soglia massima per poi balzare fuori dall'auto in corsa guardandola divertiti sfracellarsi contro un muro di suoni alti e spessi da polverizzare qualunque cosa lo impatti.

Si tratta di un ritorno degno del loro nome, magari non all'altezza di salire sui tre gradini del podio, ma di aggiudicarsi ancora una volta un’ottima posizione quello sì.

6.5/10
Michela (Anesthesia)


LINE-UP
Pazzer - Vocals, Guitar
Senf - Bass
S.P. Senz - Drums

venerdì 19 agosto 2016

DANIEL LIONEYE - Vol. III

"Vol. III"

Release Date: 19.8.2016

Style: Alternative Rock/Metal

Country: Finland

Track List:
01. Messier 0
02. Blood On The Floor
03. Break It Or Heal It
04. Licence To Defile
05. Ravensong
06. Alright
07. Baba Satanas
08. Aetherside
09. Dancing With The Dead
10. Oh God In Your Great Mercy
11. Mathematics Of The Storm
12. Neolithic Way

Nati nel 2001 come la risposta finnica ai tamarri CKY (dai creatori di "Jackass"), i Daniel Lioneye tornano con un nuovo album. 

Di acqua ne è passata sotto i ponti dai tempi “The King of Rock n’ Roll” e non soltanto quella. Basti vedere quanto sia cambiata la carriera degli HIM, dove militano tre membri del band, per rendersene conto. Eppure Linde Lindström, che ha sempre avuto un occhio di riguardo per questo suo piccolo progetto, evidentemente non è  disposto ad accantonarlo. Eccolo quindi approfittare della pausa di riflessione di Sua Maestà Ville Valo e concedersi la pubblicazione del nuovo Vol. III

Meno irriverente e ridanciano rispetto agli esordi, il chitarrista di Kirkkonummi sfoggia tutto il suo estro comprimendolo in dodici pillole che anestetizzano la ruvida schiettezza dei Godmack. Riff veloci e pungenti che ammazzano il tempo sfogliando pagine sbiadite del vecchio grunge e talvolta sorseggiando superalcolici thrash/death metal.

Se da una parte chitarra e tastiere cesellano gli elementi base dell'alternative rock, meno intraprendenti sembrano essere le linee vocali, che trovano il modo di imporsi solo quando non cercano di scimmiottare l’unicità di Layne Staley, finendo per aggiudicarsi solo una minima parte del suo talento.

La band ha certamente lavorato sodo per crearsi una propria individualità heavy metal senza rinunciare ad una particolare vena melodica, a volte sembra prendersi un po' in giro ma non ha paura di fare sul serio.

6/10
Michela (Anesthesia)

Line Up:
Linde guitars, bass and vocals
Sepi drum
Burton keyboards


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giovedì 18 agosto 2016

ROME - The Hyperion Machine

"The Hyperion Machine"

Released date: August 12, 2016

Label: Trisol

Genre: Neofolk 

Country: Lussemburgo
Track List:
1 The Hyperion Machine
2 Celine in Jerusalem
3 Transference
4 The Alabanda Breviary
5 Stillwell (feat. Thåström)
6 Cities of Asylum
7 Skirmishes for Diotima
8 Adamas --
9 The Secret Germany 
10 Die Mörder Mühsams
11 FanFanFan (bTrack)

“Guarda come questi tempi sono pesanti, bisogna rimanere attenti, bisogna aspettare
di nascosto sempre migliorarsi”

Se la vita è prevalentemente passione, come può la storia essere raccontata senza lasciarsi trascinare dalle emozioni? 

L’eleganza neofolk del progetto Rome torna a distanza di quattro anni per parlare il linguaggio che i morti hanno insegnato ai vivi per essere tramandato ai posteri.
L’evoluzione dello stile, la raffinatezza con la quale Jérôme Reuter riesce ad incantare rimanendo disilluso è straordinaria come queste undici tracce. In una concezione fatalmente semplicistica, i Rome ci raccontano il nuovo olocausto, una testimonianza tangibile di come la società attuale abbia ripudiato, deturpato e soffocato l’essere umano.

The Hyperion Machine è un album che non si dovrebbe ascoltare in una notte d’estate, ma che cattura attraverso una melanconia che brilla nel buio, una fragranza neofolk che ha trovato i natali tra le braccia delle nuvole rosa dei Death in June, assaporando l’emozione artigianale di Leonard Cohen e tramutando la sua fulgida bellezza in infiniti arpeggi acustici.
The Hyperion Machine è un sublime esempio di come il monocromatico industrial abbia svestito i panni popolari vestendo quelli del neo folk d’avanguardia, un flusso di salmodie vocali, immagini e simbolismi incentrato sui temi della solitudine, del dolore e della delusione. Armonie profonde accompagnate da calde chitarre che abbandonano completamente gli occasionali richiami mediterranei per essere sottomessa dalla dure legge marziale.

Molto più personale di quanto le parole potranno mai descrivere, la macchina dei Rome possiede un'umanità ed una purezza inarrestabile.

8.5/10
Michela (Anesthesia)

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Insomnium - i primi tre trailer del nuovo album!













I finlandesi Insomnium hanno pubblicato i primi tre trailer del nuovo attesissimo album “Winter’s Gate“ che verrà pubblicato il prossimo 23 settembre per Century Media.

40 minuti compressi in un'unica traccia che diventerà anche un libro (finlandese, inglese e tedesco).

Artwork ed illustrazioni del libero: Teemu Tähkänen











mercoledì 17 agosto 2016

Imperium Dekadenz reveal their new album in full


German black metal stalwarts IMPERIUM DEKADENZ are now unleashing their forthcoming fifth full-length 'Dis Manibvs', which has been scheduled for release on August 26th.

'Dis Manibvs' is exclusively streaming via Rock Hard Italy 

IMPERIUM DEKADENZ comment regarding their new album: “We are proud that our fifth album ‘Dis Manibvs’ is now streaming in its entirety. In our opinion this album is our most diverse output so far. It carries the typical Imperium Dekadenz mark from the first note, but we have added a new energy. Its epic and melodic parts will carry you off to mysterious and unknown places – like ancient ruins over the vulnerable sides of our spirits. We put our very hearts and souls into these songs! We hope that you enjoy this new journey into the dark realms of ancient cultures and the night."