venerdì 9 dicembre 2016

Sirenia - Dim Days Of Dolor

"Dim Days Of Dolor"

Release Date: 11th November 2016

Country: Norwegian

Style: Symphonic Metal

Tracklist: 
01. Goddess Of The Sea 
02. Dim Days Of Dolor 
03. The 12th Hour 
04. Treasure N’ Treason 
05. Cloud Nine 
06. Veil Of Winter 
07. Ashes To Ashes 
08. Elusive Sun 
09. Playing With Fire 
10. Fifth Column 
11. Aeon’s Embrace 


Un anno è passato dall'uscita di The Seventh Life Path e si sa, un anno è un periodo davvero lungo, capace di sconvolgere e stravolgere tantissime cose, non ultima la line-up di una band che ha fatto parlare di sé proprio alla luce di questo cambiamento. Tante sono state le ipotesi, innumerevoli i nomi che si vociferavano essere papabili per dare una nuova voce al progetto di Morten Veland, altrettante elucubrazioni, in alcuni casi eccessi fantasiosi che non si potevano certo accordare alla struttura dei Sirenia, poi alla fine eccolo lì, il nome e non uno qualsiasi, bensì quello di una cantante già adocchiata dal leader della band norvegese perché sì, la francese Emanuelle Zoldan aveva già prestato la sua voce ai Sirenia come vocalist e ora torna come voce che la fa da padrona in quello che è un album non privo di difetti, ma anche ricco di piccoli accorgimenti e dettagli gustosi.

Dim Days of Dolor è, come accennato, un disco lungi dall'essere eccellente, ma la presenza della Zoldan lo rende forse un po' più stuzzicante benché non sia un album molto diverso dal suo predecessore, ricco soprattutto di cori pomposi e magniloquenti, epici respiri che trasudano un'anima sinfonica affidata alla bella voce della cantante che, con il suo timbro puramente operistico, offre sfumature molto interessanti a tracce che altrimenti sarebbero un po' banali e prive di quell'impatto che il metal epico/sinfonico pretende.

Tra virtuosismi canori ben più decisi e sicuramente meno lamentosi e più incisivi rispetto al precedente lavoro, i brani scivolano via in un susseguirsi in crescendo di potenza vocale, dove melodie fluide e riff piuttosto classici per il genere lasciano spazio ad incursioni elettroniche che vengono tessute come piccole ragnatele.

Se l'inizio del disco pare essere ampolloso, deciso ad aprire la strada ad un album dal forte impatto sinfonico dove è l'epicità ad avere la meglio, verso il finale si ha come un cambio di tendenza ed il brano di chiusura, nella sua minimale e malinconica semplicità conferma questa impressione.

Un album con del potenziale, dunque, ma che non sembra essere pronto ad uscire del tutto da una zona di comfort ormai troppo spesso battuta dalla band e, per questo, un po' privo di vere innovazioni e di elementi capaci di renderlo memorabile anche per i fan più resistenti e anche piuttosto abituati agli alti e bassi del gruppo che sembra sempre volersi spingere oltre, ma che poi tira il freno a mano e non si espone fino in fondo lasciando questo debutto di Emanuelle Zoldan come un qualcosa di sicuramente piacevole, ma non indimenticabile.

6.5/10
Dora

Line-up:
Morten Veland (composer, guitar, vocals)
Jan Erik Soltvedt (guitar)
Jonathan A. Perez (drums)
Emmanuelle Zoldan (Female Vocals)

Links:

Dodecahedron unleash first track and reveal details of new album


DODECAHEDRON are streaming the first track taken from their forthcoming album 'kwintessens', which has been scheduled for release March 17th.

The song "HEXAHEDRON - Tilling The Human Soil" is now exclusively streaming via Rock Hard Italy

Regarding their sophomore full-length, DODECAHEDRON previously commented: "We are very excited about our new material. The forthcoming album is more coherent and straight forward compared to the debut. It was written with a clear and cold concept in mind, whereas the first album is a collection of material composed over a five year period. Expect more of our dismal atmospheres and calculated madness."

DODECAHEDRON are simultaneously revealing the new artwork and the track-list
Track-list
1. Prelude
2. TETRAHEDRON - The Culling of the Unwanted from the Earth
3. HEXAHEDRON - Tilling the Human Soil
4. Interlude
5. OCTAHEDRON - Harbinger
6. DODECAHEDRON - An Ill-Defined Air of Otherness
7. Finale
8. ICOSAHEDRON - The Death of Your Body


Line-up
M. Eikenaar: vocals
M. Nienhuis: guitar, composition
J. Bonis: guitar, sound synthesis
Y. Terwisscha van Scheltinga: bass
J. Barendregt: drums

POST SLUDGE METALLERS OTUS FIRMANO PER ARGONAUTA RECORDS


Argonauta Records è entusiasta di annunciare di aver siglato un accordo con gli Sludge Post Metallers italiani OTUS.

In formazione stabile dal 2012 gli OTUS danno vita ad un progetto musicale che ingloba in maniera omogenea diversi stili analoghi o affini in ambito metal e non solo. Le influenze principali infatti partono dal post-metal/sludge sulla scia di Isis e Cult of Luna, transitando per il doom dei Black Sabbath e sfociando in sperimentazioni sonore oscillanti tra Tool, OM e Sunn O))) . Sperimentazioni accentuate dall’utilizzo di strumenti etnici, recitazioni di mantra, synth auto-costruiti ed una cura particolare anche per l'aspetto visivo e simbolico, che va da artwork molto curati, poster art dei propri show fino alle videoproiezioni on stage. A seguito della pubblicazione del loro primo demo-EPnel 2013, hanno partecipato ad una serie di concerti e di festival in apertura a gruppi di fama internazionale quali Intronaut, And So I Watch You from Afar, Toner Low, Scale the Summit e Shores Of Null.

Riguardo alla firma del contratto, la band dice: “Dopo l'ottimo riscontro del pubblico durante i live, ma anche da parte di webzine e stampa, era nostro desiderio trovare un'etichetta attraverso la quale proporre un'uscita ufficiale e con cui crescere insieme; così l'interesse dimostrato dall'Argonauta Records e da Gero ci ha fatto un enorme piacere. Seguivamo già attentamente non solo la loro produzione, ma anche la loro serietà nel portare avanti un discorso ben definito con una propria identità, cosa non molto scontata nel panorama generale.

Il loro primo lavoro dal titolo "7.83Hz" è un concept album di oltre 70 minuti composto da 9 tracce e suddiviso in 3 capitoli scanditi dalla massima di Timothy Leary: Turn on, Tune in, Drop Out. Ognuno di questi capitoli rappresenta un percorso fra scienza e religione attraverso il quale elevare la propria coscienza mettendosi in sincrono con la frequenza in questione, detta anche frequenza di Buddha e teorizzata dal fisico tedesco Winfried Otto Schumann. Analizzando infatti le frequenze ottenute dall'elettroencefalogramma (onde Alpha e Theta) di una persona in profonda meditazione ci si accorge della curiosa coincidenza con quella del campo elettromagnetico terrestre, anch'esso di 7.83Hz. Se la meditazione è un modo per entrare in sintonia con quello che ci circonda, la frequenza di Schumann /Buddha sembra metterlo ancor più in evidenza e renderlo concreto.

OTUS "7.83Hz", autoprodotto dalla band nel 2016, sarà ristampato da Argonauta Records e disponibile dalla primavera 2017.

giovedì 8 dicembre 2016

ARKONA - Vozrozhdenie

"VOZROZHDENIE" 

Release date: on 11th november, 2016


Country: Russia

Style: Pagan Folk metal

Tracklist:
1. Kolyada
2. Maslenitsa
3. Kdomu Svaraga
4. Chernye Vorony
5. Vozrozhdenie
6. Rus
7. Brate Slavyane
8.Solntsevorot
9. Pod Mechami
10. Po Zverinym Tropam
11. Zalozhny
12. Zov Predkov

Vozrozhdenie è l’album d’esordio dei russi Arkona, pubblicato originariamente nel 2004. All’epoca la formazione di Masha “Scream” Arkhipova stava attraversando un periodo assai delicato: dopo aver inciso il demo d’esordio infatti, tutti i membri della line-up originale abbandonarono il progetto. Alla Archipova non restò che chiedere aiuto ai componenti dei Nargathrond, un’altra band con cui la cantante collaborava. Ne risultò un lavoro tutt’altro che perfetto, in parte penalizzato da una produzione non all’altezza.

Oggi Vozrozhdenie ci viene riproposto completamente risuonato e rinnovato, arricchito da un artwork nettamente migliore rispetto al’originale.
Il violento folk metal degli Arkona dà ampio spazio a strumenti tradizionali russi, che in questa nuova versione risultano sicuramente meglio valorizzati. Le parti vocali sono completamente ad opera della Arkhipova (nell’edizione originale invece era presente anche un singer ospite, Alexi Agafonov), che si destreggia bene tra parti pulite, quasi liriche, ed altre in growl. 

Gli episodi che preferisco sono quelli in cui le melodie folk prevalgono sulla violenza dell’esecuzione: ne sono un ottimo esempio “Maslenitsa”, una danza russa su una ritmica terremotante, oppure “Kolyada”, con gli strumenti a fiato bene in evidenza.

Chiaramente si tratta di un lavoro destinato a chi già conosce ed apprezza gli Arkona, per tutti gli altri è consigliabile ascoltare i lavori successivi, più maturi e probabilmente meglio focalizzati.

6,5/10
Andrea

Line-up:
Masha “Scream” Arkhipova – vocals
Sergey “Lazar”  – guitar
Ruslan “Kniaz” – bass
Vladimir “Volk” – wind ethnic intruments
Andrey Ischenko – drums

www.arkona-russia.com

I BATTLE BEAST pubblicano il nuovo album “Bringer Of Pain” il 17 febbraio su Nuclear Blast.


Il silenzio ha regnato a lungo tra gli heavy metallers finlandesi BATTLE BEAST nelle ultime settimane, ma ora la quiete è giunta al termine. La band capitanata dalla cantante Noora Louhimo è tornata per pubblicare il quarto album in studio “Bringer Of Pain” il 17 febbraio su Nuclear Blast Records/Warner


Registrate e prodotte ai JKB Studios dal tastierista Janne Björkroth, le dieci canzoni del disco sono state mixate da lui in collaborazione con Viktor Gullichsen e Mikko Karmila, mentre della masterizzazione si è occupato Mika Jussila ai Finnvox Studios. La copertina è stata creata da Jan Yrlund. “Bringer Of Pain” è il primo lavoro che i BATTLE BEAST registrano con il chitarrista Joona Björkroth.



BATTLE BEAST 
Noora Louhimo | voce
Joona Björkroth | chitarra
Juuso Soinio | chitarra
Eero Sipilä | basso
Janne Björkroth | tastiere
Pyry Vikki | batteria


EPHEDRA svelano copertina, tracklist e singolo dall'album “Can'-Ka No Rey"


Gli Heavy Rockers svizzeri EPHEDRA svelano copertina, tracklist e singolo del nuovo album “Can'-Ka No Rey” (il titolo del disco è ispirato ad un luogo della saga fantasy di Stephen King “La Torre Nera”).

Can'-Ka No Rey” contiene melodie space mozzafiato, rinforzate con una buona dose di cherosene, per un risultato finale che la stampa ha descritto come la perfetta miscela di KARMA TO BURN e DOZER.



EPHEDRACan'-Ka No Rey” verrà pubblicato in CD/DD da Argonauta Records il 30 gennaio 2017.

Tracklist:
Vicious Circle
Bad Hair Day
Mother Stone
Cornfield Disaster
Monday Morning
Metamorphosis Calypso
Coco Mango Soup
Happy Threesome
Road Trip
Barstool Philosophy
Moonshiner
Southern Love

DEAF HAVANA svelano la copertina di ‘All These Countless Nights’


I DEAF HAVANA svelano la copertina di‘All These Countless Nights’ in uscita il 27 gennaio su So Recordings/Audioglobe
Il disco è stato registrato e mixato da Adam Noble (Placebo/ Nothing But Thieves) ai famosi Air Studios di Londra e allo studio The Vale, nella provincia inglese.


Tracklisting
1) Ashes, Ashes
2) Trigger
3) L.O.V.E
4) Happiness
5) Fever
6) Like a Ghost
7) Pretty Low
8) England
9) Seattle
10) St. Paul’s
11) Sing
12) Pensacola, 2013

Formati disponibili
– Standard CD
– Ltd Deluxe CD includes x2 bonus tracks ‘Cassiopeia’ + ‘Anemophobia Part II’-
Standard LP-
Ltd Deluxe 1LP includes a 7” with x2 bonus tracks ‘Anemophobia Part II’ + ‘Sickago’ (180g coloured 12″ album vinyl + coloured 7″ bonus disc, art stencil and photo art booklet)
– Cassette tape
– Standard Digital
– Digital MFiT